Pieve Ligure si veste di giallo: torna la 67ª Sagra della Mimosa tra carri fioriti, musica e tralci benedetti

Domenica 8 febbraio il paese celebra la sua festa più amata con la distribuzione della mimosa a offerta libera, la messa e la benedizione, spettacoli per famiglie, stand gastronomici e la sfilata dei carri. Per raggiungere Pieve Ligure Alta c’è anche una navetta gratuita dalla stazione

Pieve Ligure si prepara a vivere la sua giornata più luminosa dell’inverno: domenica 8 febbraio va in scena la 67ª Sagra della Mimosa, l’appuntamento che da generazioni trasforma il borgo rivierasco in un’esplosione di giallo, tra addobbi, rami profumati e un’atmosfera da festa di paese “come una volta”, ma con un programma capace di coinvolgere famiglie, giovani, associazioni e visitatori in arrivo anche da fuori. L’evento, organizzato da Pro Loco Pieve Ligure APS insieme al Comune di Pieve Ligure e alle realtà associative del territorio, è il culmine della “settimana in giallo”, quella che già dai giorni precedenti porta la mimosa fuori dai giardini e dentro le strade, le piazze e i luoghi di incontro del paese.
Il cuore della manifestazione batte a Pieve Ligure Alta, in Piazzale San Michele, e anche il modo per arrivarci fa parte della tradizione: si può scegliere la salita lungo le creuze che dall’Aurelia portano al borgo originario, oppure puntare sulla comodità della navetta gratuita che collega la stazione ferroviaria con la zona alta. La navetta, nella giornata di domenica, è prevista dalle 8 alle 17.30, una finestra ampia pensata proprio per consentire a tutti di muoversi senza stress e di godersi la festa dall’inizio alla fine.
Il fine settimana entra nel vivo già venerdì 6 febbraio, quando alle 21 il Teatro M. Massone ospita una proiezione “a sorpresa” dal sapore giallo, in tema con la settimana. Sabato 7 febbraio la mattinata è dedicata ai più piccoli con un laboratorio per bimbe e bimbi dai 3 ai 10 anni, organizzato dalla biblioteca comunale “Il treno di carta” con la collaborazione dell’artista Anita Chieppa, mentre il pomeriggio, dalle 15.30, si accende con la “tombola in giallo” al circolo parrocchiale di Piazzale San Michele, articolata in più turni per permettere a tanti di partecipare.
Domenica 8 febbraio, invece, è la giornata in cui Pieve Ligure diventa un palcoscenico diffuso: dalle 10 Piazzale San Michele si anima con l’intrattenimento musicale del deejay Paolo Benvenuto, mentre iniziano le iniziative legate al mondo agricolo e alla tradizione locale, con “Innesti in giallo” curati dall’Associazione Amici dell’Oliveto. Sempre dalla mattina prende forma uno dei gesti più attesi, quello che rende la Sagra della Mimosa riconoscibile anche a chi ci capita per la prima volta: la distribuzione dei fiori a offerta libera, che accompagna la giornata e che trova un momento simbolico nella messa delle 10.30 nella chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo, animata dal coro Jubilaeum, e nella benedizione della mimosa prevista alle 11.30, alla presenza delle Mimosine in abito tradizionale.
Dopo la parte più “di comunità”, la festa allunga il passo verso il pomeriggio con eventi pensati per tutte le età: a mezzogiorno è atteso uno spettacolo di arti circensi per famiglie e bambini, “Giambello Circus”, seguito alle 12.30 dall’apertura degli stand gastronomici, perché la mimosa, qui, non è solo fiore e folclore ma anche occasione di convivialità e di sapori. Nel primo pomeriggio, alle 14, torna la musica in piazza con il gruppo Amixi de Boggiasco e del Golfo Paradiso, mentre in parallelo prende vita l’altro momento identitario della giornata: il raduno dei carri fioriti in piazza D’Amato e il loro arrivo, previsto alle 15.30, in Piazzale San Michele, dove alle 16 sono in programma le premiazioni.
A fare da cornice, per tutta la giornata, ci saranno street food e bancarelle di artigianato, con l’avvertenza organizzativa legata alla sfilata: durante il passaggio dei carri il traffico lungo via Roma verrà interrotto, scelta necessaria per garantire sicurezza e fluidità all’evento in uno spazio urbano che, per conformazione, è raccolto e “a misura di borgo”. E proprio questa dimensione, insieme al profumo della mimosa e alla partecipazione delle associazioni, è ciò che negli anni ha trasformato la Sagra in qualcosa di più di una semplice festa: un rito collettivo che, una volta l’anno, mette Pieve Ligure al centro del Golfo Paradiso e ricorda a tutti quanto possa essere potente una tradizione quando riesce a restare viva, accogliente e condivisa.
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